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Prima l’estorsione, poi l’omicidio: il destino di Enis. «5mila euro per il ‘gruppo delle Palazzine’»

Di Luglio 28, 2017Cronaca, Primo piano
Giugliano 5000 euro per gli amici delle palazzine

GIUGLIANO. Nella giornata di ieri è stato eseguito un decreto di fermo emesso dalla Procura di Napoli -Direzione Distrettuale Antimafia-, nei confronti di tre soggetti, gravemente indiziati di un tentativo di estorsione aggravata ai danni del titolare di un esercizio commerciale di Giugliano in Campania. Il provvedimento è stato eseguito dalla Compagnia Carabinieri di Giugliano in Campania, cui sono state delegate le investigazioni. Il tentativo di estorsione accertato nel corso delle indagini è stato commesso dapprima richiedendo alla vittima, proprietaria di un supermercato, il pagamento della somma di denaro di € 5.000 per gli “amici delle palazzine”, e successivamente, al rifiuto della persona offesa, nel condurre la stessa direttamente al cospetto di DI BIASE Aniello, indicato quale capo della fazione del clan Mallardo denominata gruppo delle palazzine.
La richiesta estorsiva era stata avanzata una prima volta da MOHMOUDI ENIS, giovane ventiduenne ritenuto affiliato al gruppo delle palazzine, deceduto in data 21.7.2017 a seguito di un agguato di chiara matrice camorristica, nel corso del quale veniva attinto da numerosi colpi di arma da fuoco. Successivamente la richiesta estorsiva era stata reiterata dai soggetti fermati e dallo stesso DI BIASE Aniello, all’interno della cui abitazione era stata condotta la vittima. La vicenda estorsiva accertata si inquadra nelle dinamiche criminali che caratterizzano attualmente il territorio di Giugliano in Campania.
Il territorio giuglianese infatti negli ultimi tempi è stato teatro di gravi fatti di sangue e agguati di chiaro stampo camorristico, che documentano l’esistenza di uno scontro armato tuttora in atto tra contrapposte fazioni del clan Mallardo. L’analisi dei recenti fatti di sangue induce a ritenere che all’interno del clan Mallardo si sia verificata una scissione ad opera di un gruppo di soggetti legati a CATUOGNO Gennaro, storico affiliato al clan Mallardo, e DI BIASE Aniello, figlio di DI BIASE Michele detto paparella. Tale gruppo di soggetti ha stabilito la propria roccaforte all’interno delle cosiddette palazzine di via Montessori a Giugliano in Campania ed è pertanto denominato “gruppo delle palazzine”.