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Cambi di targa alle auto incidentate, così funzionava il sistema delle truffe assicurative del clan Mallardo

Di Luglio 31, 2017Cronaca, Primo piano
truffa assicurazioni a giugliano

GIUGLIANO. Era un sistema ben oleato, che ha consentito al clan Mallardo di intascare migliaia di euro: a svelare il meccanismo delle truffe assicurative è il pentito Francesco Poziello. Il collaboratore di giustizia, in un interrogatorio, chiama in causa Domenico Raimondo, detto Mimmuccio ‘0 Chiattone, parente di un esponente apicale del clan Mallardo e facente parte del gruppo di Giuseppe Ciccarelli: “Facevano le truffe assicurative, per esempio fasulli affondamenti di imbarcazioni, ad esempio ricordo che…omissis…si occupò dell’affondamento fittizio del gommone di Giuliano Amicone. Si procuravano macchine incidentate alle quali cambiavano le targhe, poi facevano le foto da inviare alle assicurazioni e quindi facevano richiesta di risarcimento. Ciò avveniva anche e soprattutto grazie alla connivenza del periti assicurativi i quali avviavano le pratiche che venivano predisposte per loro da Domenico Raimondo; i periti fornivano addirittura i carnet degli assegni già timbrati con i quali effettuavano i pagamenti del risarcimenti. L’Importo dei risarcimenti era equamente suddiviso (1/3 a testa) con il perito delle assicurazioni e con il proprietario dell’autovettura con la quale si simulava il falso sinistro”, racconta Poziello il quale ha riferito di essere stato presente diverse volte durante queste operazioni di cambio targa e anche quando fotografavano le autovetture per la predisposizione della falsa documentazione. “Ciò avveniva presso un autosalone in via Domitiana.