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Corpo cosparso con l’acido, fatto a pezzi e cementificato in un muro: l’orrenda morte di Vincenzo Ruggiero

Di Luglio 31, 2017Cronaca, Primo piano
fatto a pezzi cosparso con acido

NAPOLI. Macabra scoperta nella giornata di ieri nel quartiere Ponticelli, dove in un garage è stato trovato il corpo di Vincenzo Ruggiero.
L’assassino ha prima cosparso il cadavere di acido cloridrico e poi lo ha fatto a pezzi. Dopodiché ha cercato di cementificare i resti del corpo in un buco del pavimento del corridoio di un autolavaggio abusivo. Ciro Guarente voleva far sparire definitivamente i resti di chi riteneva un rivale in amore, cioè Vincenzo, 25enne residente a Parete ma fuggito di casa per vivere in piena libertà la sua condizione.

Si trovava in via Boccaccio ad Aversa quando è stato ucciso. Era il sette luglio. Ciro era geloso della convivenza con Heven Grimaldi e tale gelosia avrebbe portato l’assassino a compiere l’insano gesto. Dopo 23 giorni di ricerche disperate Ciro è stato arrestato e messo sotto torchio per 12 ore. Solo in seguito, all’alba del 28 luglio, ha confessato.
Ciro però non ha raccontato la verità. I militari dell’Arma del reparto territoriale di Aversa hanno trovato i resti di un uomo che potrebbero essere riconducibili a Vincenzo. Sin da subito non hanno invece creduto alla ‘storiella’ della dispersione del cadavere in mare raccontata da Ciro.

La conseguenza logica dell’occultamento in mare a Licola sarebbe stata scontata. Le onde avrebbero fato riemergere il corpo dopo qualche giorno.
Il cadavere di Vincenzo era invece sulla terra ferma in via Scarpetta, dove vivono alcuni parenti di Ciro e dove è situato un bar che ha ospitato diversi summit di camorra e dove venne ferito il figlio di un boss che diede inizio alla faida. Le indagini del sostituto procuratore Vittoria Petronella con il coordinamento del procuratore Francesco Greco di Napoli nord hanno diretto gli inquirenti a Ponticelli. «Inchiesta tecnica», precisano dalla Procura. Non c’è stata alcuna confessione da parte dell’assassino che ha mentito fino alla fine. Non c’è stato nemmeno alcun testimone che ha bussato alla porta dei carabinieri.