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Strage in A1, Esther in ambulanza per l’addio ai suoi angeli. Camionista resta in cella

Di Agosto 31, 2018Cronaca, Primo piano

Caiazzo. E’ stato convalidato oggi dal gip del tribunale di Terni l’arresto del camionista bulgaro di 59 anni accusato di aver provocato l’incidente in cui mercoledì, lungo l’A1 tra Orvieto e Fabro, sono morti Michele e Marcello Melillo, padre e figlio, di 33 e 10 anni, residenti. Nei suoi confronti è stata disposta la custodia cautelare nel carcere di vocabolo Sabbione, a Terni.

All’uomo viene contestato il reato di omicidio colposo plurimo. L’arresto era stato eseguito in flagranza dalla polizia stradale di Orvieto, viste le gravi conseguenze dell’incidente e sulla scorta degli accertamenti svolti. In base alla ricostruzione della polizia, il cinquantanovenne – risultato negativo sia ai test antidroga che antialcol – avrebbe perso il controllo del mezzo pesante, il cui rimorchio avrebbe agganciato l’auto che lo stava sorpassando, con a bordo le due vittime e la moglie e madre dei due, rimasta ferita. Entrambi i mezzi hanno poi preso fuoco.

Esther per l’addio straziante

C’era anche Esther Ponsillo questo pomeriggio a Caiazzo per dare l’addio a Michele e Marcello, i suoi due angeli, spirati sotto i suoi occhi nel modo più terribile. La donna, alle prese con le conseguenze del terribile incidente sull’A1, è giunta nella chiesa di San Francesco in ambulanza. Una folla commossa ha salutato per l’ultima volta Michele e Marcello, uniti da un destino crudele. Insieme come in questi 10 anni volati via troppo presto a decine di chilometri da casa.