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“Martin Eden”: Braucci con il registra Marcello all’Arci Movie

di  edizionecaserta  -  20 Novembre 2019

Il regista Pietro Marcello sarà ospite di Arci Movie giovedì 21 novembre per presentare al pubblico del Cineforum il suo «Martin Eden», 76esima Mostra del Cinema di Venezia e Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile all’attore protagonista Luca Marinelli. Il regista sarà accompagnato dallo sceneggiatore Maurizio Braucci alla fine della proiezione delle 18 e all’inizio di quella delle ore 21. Inoltre, incontrerà gli studenti di Ponticelli alle 9.30 al cinema Pierrot per una mattinata nell’ambito della rassegna “Lo Schermo e le Emozioni”. Tutte le proiezioni sono al cinema Pierrot in via De Meis 58 a Ponticelli, alla periferia Est di Napoli dove l’Arci Movie è riuscita a portare al cinema oltre cinquemila tesserati.

Pietro Marcello, tra i più interessanti registi del panorama d’autore, è cresciuto a Napoli dove ha studiato all’Accademia di Belle Arti. Si fa notare nel 2002 realizzando il radiodocumentario “Il tempo dei magliari”. Nel 2003 gira i cortometraggi “Carta” e “Scampia”. Nel 2004 il suo documentario “Il cantiere” vince l’11ª edizione del Festival Libero Bizzarri. L’anno seguente gira “La baracca”, film documentario su un senzatetto del centro storico di Napoli. Collabora poi come volontario per una Ong in Costa d’Avorio per la realizzazione del documentario “Grand Bassan”.

Nel 2007 gira il lungometraggio “Il passaggio della linea”, un docu-film realizzato di notte sui treni-espresso dei pendolari che già esprime appieno il suo stile, decisamente originale, che prende a prestito dal cinema che ha fatto scuola, le origini della “settima arte”: è un viaggio ipnotico – l’ipnosi quieta del dormiveglia – scandito dal rumore sordo delle rotaie e dalle cantilene dei pendolari, le loro testimonianze stanche e tanto più sincere che riempiono la penombra dei vagoni. Nel 2009, grazie alla fondazione gesuita San Marcellino di Genova, realizza il documentario “La bocca del lupo” , un omaggio al papà marinaio e il film stavolta vince il Torino Film Festival, un Nastro d’Argento e un David di Donatello.