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Reggia, lungomare, Padre Pio: il Papa “campano” va nella Terra dei Fuochi. E Wojtyla volò sul Cis

di  redazione  -  8 Febbraio 2020

Acerra (Chiara Castaldo). Ascolterà il popolo della “Terra dei fuochi”. Li guarderà negli occhi e ascolterà il loro dolore e la loro speranza. Papa Francesco torna in Campania e stavolta lo fa scegliendo di effettuare la visita pastorale nella città di Acerra, luogo simbolo della “Terre dei Fuochi”.

 

L’inquinamento ha provocato tanta sofferenza tra la popolazione colpita da continue malattie. In questo scenario poco lieto si innesta il viaggio in una comunità speranzosa, sempre pronta a rispondere alle esortazioni del vescovo Antonio Di Donna, il quale ha voluto stimolare la propria comunità invitando il pontefice. I papi sono molto sensibili ai dolori patiti dal nostro popolo ed e alle bellezze del territorio campano. Diverse le mete toccate, da Napoli a Caserta, da Ischia a Salerno. E non solo.

Dieci furono le visite di papa Giovanni Paolo II in Campania. Wojtyla si fermò ad un passo dalla Valle di Suessola planando, nel 1992, con l’elicottero papale, sul Cis di Nola dove si fermò per celebrare una funzione divenuta epocale.

 

Il suo successore Benedetto XVI, invece,  si recò nella nostra regione in due occasioni. Papa Francesco dall’inizio del suo pontificato ha deciso di compiere diversi viaggi in Campania: storico il primo, quello del 26 luglio 2014 alla Reggia di Caserta. Il 24 marzo 2015 è poi atterrato in elicottero a Pompei prima di ripartire per Napoli. Iconico il saluto sul lungomare e la pizza consegnata nella Papa-mobile.

Bergoglio si è recato poi, il 17 marzo 2018, a Pietralcina in occasione del centenario dell’apparizione delle stimmate di San Pio. Sulla scia di questa lunga tradizione, la cittadinanza acerrana è pronta ad accogliere la più alta autorità della Chiesa cattolica il 24 maggio 2020. Il papa scoprirà la bellezza immensa di questa città che non può essere etichettata solo come “Terra dei fuochi”.

 

La giornata del Papa ad Acerra

Papa Francesco arriverà nella prima mattinata di domenica 24 maggio 2020 ad Acerra; dopo aver attraversato la città, incontrerà i vescovi, i parroci, i sindaci dei Comuni della «Terra dei fuochi», e una rappresentanza di famiglie che hanno avuto vittime dell’inquinamento ambientale; seguirà la concelebrazione eucaristica in piazza Calipari e la preghiera del Regina Coeli. Subito dopo il Santo Padre farà rientro in Vaticano.

 

 

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