Cronaca

Blitz della Finanza, sequestrati due lidi abusivi. Foto e video

di  redazione  -  16 Settembre 2020

 

Napoli. Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a
sequestro, sullo scoglio di Marechiaro, numerose attrezzature balneari
utilizzate da 2 soggetti di nazionalità italiana che occupavano abusivamente
un’area demaniale marittima esercitando di fatto attività di noleggio di lettini e
sedie.

 

In particolare, le Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di
Napoli, con l’ausilio della Stazione Navale, nel corso dell’accesso sullo
scoglio, raggiungibile solo via mare, hanno riscontrato che gli stabilimenti
balneari stessero operando senza alcun tipo di autorizzazione e concessione
ed hanno provveduto a sottoporre a sequestro 240 lettini e oltre 50 sedie
depositate sugli scogli.
Inoltre, presso il luogo di partenza delle c.d. “navette” da e verso gli
stabilimenti abusivi, sono stati scoperti 2 lavoratori “in nero” che svolgevano
anch’essi illecitamente attività di trasporto marittimo di alcuni bagnanti.
Nei confronti del datore di lavoro dei barcaioli è stata richiesta la
sospensione dell’attività commerciale e proposta la c.d. “maxisanzione”, che
va da 1.800 a 10.800 euro per ciascun dipendente non in regola.
Sono state poi elevate sanzioni, fino ad un massimo di 11.000 euro, per le 2
imbarcazioni che effettuavano senza autorizzazione il trasporto di persone a
pagamento.

 

I titolari del lido sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e dovranno
rispondere di occupazione abusiva di spazio demaniale, ai sensi del Codice
della Navigazione, mentre sono in corso approfondimenti per valutare l’entità
dell’evasione fiscale.
L’intervento, che rientra nell’ambito dell’intensificazione dell’azione di
contrasto all’economia illegale e sommersa sul finire della stagione estiva,
testimonia l’impegno della Guardia di Finanza di Napoli nell’arginare
comportamenti illeciti sull’utilizzo del pubblico demanio marittimo, che rischia
di creare situazioni di sopruso su alcuni cittadini e bagnanti costituendo,
altresì, una forma di concorrenza sleale nei confronti degli operatori del
settore che rispettano le regole.

 

Le foto