Chiusura dei confini comunali e coprifuoco alle 20, la stretta del governo per il Natale

Di Novembre 22, 2020Primo piano

Negli ultimi giorni la curva del contagio in Italia sembra essere interessata da un graduale, anche se lento, raffreddamento. L’obiettivo del governo è quello di non ripetere lo stesso errore dell’estate, quando il ‘liberi tutti’ ha provocato una seconda ondata, per certi versi più forte della prima. Per questo motivo l’esecutivo sta pensando di introdurre misure restrittive a ridosso di Natale (il 19 o il 23 dicembre), con una durata fino al 6 o al 10 gennaio.

 

Divieto di oltrepassare i confini comunali

Divieto di oltrepassare i confini comunali, in modo da impedire riunioni di famiglia allargate, visto che per fine dicembre tutta Italia sarà presumibilmente zona gialla (dunque non saranno più in vigore le attuali limitazioni della mobilità tra Regioni e Comuni). Coprifuoco anticipato alle 21 o addirittura alle 20, per evitare che si riuniscano a cena gruppi di familiari non conviventi. In più, a questa stretta, si accompagnerà una campagna di «responsabilizzazione» e l’appello a ricorrere ai tamponi rapidi, così si trascorrerà un cenone in tranquillità, sapendo che chi siede a tavola con noi non è portatore del virus. Il governo teme infatti, come spiega un ministro, che le festività si trasformino in un formidabile moltiplicatore dei contagi, innescando una terza ondata a gennaio, con nuovi tristi primati di decessi.

Il nuovo Dpcm

I segnali finalmente incoraggianti degli ultimi giorni, porterà il governo il 3 o il 4 dicembre a scrivere un Dpcm che allenterà la stretta sugli esercizi commerciali, bar e ristoranti. Sarà consentito lo shopping per gli acquisti di Natale, con i negozi che potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia (fino alle 22) per evitare assembramenti. Ci sarà anche l’apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi. Saranno però contingentati gli ingressi nei negozi e nelle strade e piazze dello shopping. Apertura serale anche per ristoranti, bar e pub. Poi a ridosso di Natale – forse con un nuovo Dpcm, arriverà la nuova stretta. Obiettivo: limitare il rischio della trasmissione del virus in famiglia dove, secondo gli esperti, avviene il 75-80% dei contagi.