Coronavirus, non ci sono le condizioni per riaprire la scuola: raffica di ordinanza dei sindaci aspettando De Luca

Di Novembre 23, 2020Cronaca

NAPOLI. In attesa della comunicazione ufficiale da parte della Regione Campania, prevista per la giornata di oggi, quasi tutti i sindaci della provincia di Napoli hanno deciso di tenere chiuse le scuole e di continuare con la didattica a distanza.

 

Torre del Greco

Le scuole a Torre del Greco resteranno chiuse fino al prossimo 5 dicembre. E questo a prescindere da quella che sarà la decisione in merito del governatore della Campania, Vincenzo De Luca. È il senso dell’ordinanza firmata oggi dal sindaco della città vesuviana, Giovanni Palomba. In una nota diffusa del portavoce del primo cittadino si legge che ”il provvedimento si è reso necessario per contemperare, in modo opportuno ed efficiente, sia l’esigenza di tutela della salute pubblica, in un momento particolarmente delicato dell’emergenza epidemiologica, sia quella del diritto allo studio, attraverso l’adeguata adozione di misure di prevenzione e di cautela”. Nello specifico, secondo quanto fissato dalla stessa ordinanza, le attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, sia pubbliche che private, si svolgeranno esclusivamente con modalità ”a distanza” dal 24 novembre sino al prossimo 5 dicembre sull’intero territorio comunale. ”Per il momento – le parole del sindaco Giovanni Palomba – la nostra decisione è quella di non riaprire le scuole cittadine sino a quando non avremo garanzie e rassicurazioni sull’effettivo rischio di contagiosità sia del personale docente e scolastico, sia degli stessi ragazzi. È una fase complessa, come più volte e in più sedi ribadito, per la quale scegliamo la linea della cautela e della prevenzione”.

San Giuseppe Vesuviano

Stessa decisione anche da parte del sindaco di San Giuseppe Vesuviano Vincenzo Catapano: «Molti attendevano una mia comunicazione in merito da alcuni giorni, ma la delicatezza della questione mi ha imposto di attendere fino ad oggi, acquisire dati e svolgere valutazioni congiunte, al fine di assumere la decisione che reputo più idonea e responsabile, a tutela della salute dei cittadini di San Giuseppe Vesuviano e dei nostri stessi figli. Sto per sottoscrivere un’ordinanza che prevede la sospensione delle attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado fino al 29 novembre, salvo successive ed ulteriori valutazioni. I dati epidemiologici attuali non consentono la ripresa delle lezioni in presenza. Mi preme evidenziare che non si tratta di avere “scuole chiuse”, ma di avere una sospensione della didattica in presenza. Desidero, infatti, esprimere le mie congratulazioni ai dirigenti scolastici della nostra città ed ai docenti, perché la didattica a distanza sta funzionando molto bene, seppur con le inevitabili limitazioni ad essa intrinseche. Di tanto ho contezza anche attraverso quanto mi è stato esposto da molti genitori ed alle cui considerazioni non desidero certamente rimanere sordo. Devo dire, ancora, che ho a cuore le limitazioni che possono subire alcune famiglie che in questo momento hanno maggiori difficoltà a fornire di strumenti tecnici adeguati ai propri figli. Ho condiviso tali preoccupazioni con dirigenti scolastici e docenti. Sono certo che saremo capaci di superare anche queste poche e residuali difficoltà grazie ad una consolidata rete di solidarietà. D’altra parte, cari amici, devo dirvi, francamente, che io per primo desidero che i nostri figli possano tornare a svolgere le lezioni tra i banchi ma, da padre, ho molte perplessità sul fatto che, soprattutto gli alunni tra 0 e 6 anni, possano giovarsi particolarmente di una didattica in presenza, che sarebbe comunque mutilata dalla necessità di mantenere grandi distanze, usare mascherine, non vedere i volti, né delle insegnanti né degli alunni stessi. Mantenere la distanza fisica da un bambino di 4 anni…non è cosa semplice. Sono certo che mi perdonerete se mi sono dilungato, ma ritenevo che la decisione consapevolmente assunta, senza alcuna perplessità, andasse condivisa con voi tutti. Andiamo avanti con convinzione nella massima precauzione, per salvare quante più vite umane possibile, garantendo, al contempo, una adeguata istruzione ai nostri figli, nella certezza che quanto prima, grazie alla scienza, tutto questo sarà solo un brutto ricordo».

Ischia e Forio

Dopo Forio anche Ischia mantiene chiuse le scuole primarie: il sindaco del comune capoluogo dell’isola ha appena emanato una ordinanza che blocca sino a domenica la ripresa delle attività didattiche in presenza di asili e prime classi delle elementari prevista per domani. Per Enzo Ferrandino la situazione dei contagi sull’isola è ancora delicata e non si hanno dati ufficiali da parte della Asl sugli esiti dello screening volontario con i tamponi antigenici degli alunni, delle famiglie, del personale docente e non che secondo l’ordinanza 90 della regione è propedeutico per la ripresa della didattica in presenza.

Sant’Antonio Abate

Ilaria Abagnale sindaco di Sant’Antomnio Abate fa sapere: «Il Comunicato Stampa del 21 novembre 2020 riporta il contenuto della riunione convocata dal Presidente Vincenzo De Luca e svoltasi a Palazzo Santa Lucia, con i Direttori Sanitari delle Asl e l’Unità di Crisi, ai fini della valutazione della situazione Covid-19 in Regione Campania. Nel corso della stessa è stata rilevato che, sulla base dei dati epidemiologici, verranno assunte le decisioni in merito alla riapertura delle attività in presenza delle classi scolastiche prese in esame, fatta salva, in ogni caso, la possibilità per i singoli Comuni di decidere in autonomia in relazione a situazioni di specifica criticità eventualmente presente sui singoli territori. Considerato che il nostro territorio comunale è interessato da un aumento dei contagi, la maggior parte dei quali asintomatici, non possiamo consentire l’avvio delle attività scolastiche in assoluta sicurezza, per cui risulta opportuno avvalersi di una ulteriore finestra temporale. Ritenuto, quindi, di dover ribadire la necessità di tutelare, in via prioritaria, la salute dei bambini e delle loro famiglie, nonché del personale scolastico addetto, durante lo svolgimento delle attività in presenza presso le sedi di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, abbiamo ordinato la proroga della sospensione delle attività didattiche degli Istituti Scolastici pubblici, di ogni ordine e grado, ubicati sul territorio comunale, sino al 4 dicembre 2020, nel puntuale rispetto dei protocolli di sicurezza in materia di contenimento della diffusione del virus».

Cercola

Il sindaco di Cercola Vincenzo Fiengo afferma: «Insieme a tanti altri Sindaci ho deciso di firmare l’ordinanza con la quale è stato prorogato il termine fissato per la riapertura delle scuole cittadine in presenza. Il provvedimento si è reso necessario per garantire la tutela della salute pubblica delle nostre comunità in un momento delicato dell’emergenza epidemiologica laddove i dati sono in costante crescita nonostante le misure già in essere. Consapevoli del sacrificio che stiamo chiedendo ai nostri figli e alle famiglie, oggi questo provvedimento appare necessario e puntuale per contrastare ulteriormente l’aumento dei contagi e tutelare la salute dei nostri ragazzi. Ad oggi alcun dato è stato trasmesso in ordine allo screening volontario previsto dall’ordinanza regionale. La Regione stessa raccomanda i Sindaci di valutare l’apertura in base alle proprie situazioni territoriali. L’ordinanza sindacale firmata prevede la sospensione della didattica in presenza dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia (0-6), asili nidi nonché della prima classe della scuola primaria. Le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, continueranno con la didattica a distanza sino al 3/12/2020».

San Gennaro Vesuviano

Il sindaco di San Gennaro Vesuviano Antonio Russo assume la stessa decisione dei suoi colleghi: «Ho appena firmato l’ordinanza numuro 49 del 23/11/2020, con la quale restano sospese le attività didattiche in presenza per tutte le scuole di ogni ordine e gradi, sia pubbliche che private, (scuole dell’infanzia, scuola primaria e secondaria, compresi gli asili nido di qualunque tipo e le ludoteche) sul territorio comunale dal 24 al 28 novembre».