TUTTI I NOMI. Camorra e carburanti, 71 arresti. IL VIDEO DEL BLITZ

 

AFRAGOLA/SAN GIORGIO A CREMANO. Emergono nuovi dettagli sul maxi blitz delle fiamme gialle scattato tra Campania, Lazio e Calabria. Diversi nomi eccellenti sono finiti nel mirino anche in provincia di Napoli.

 

Sul fronte anti-camorra hanno operato le DDA di Napoli e Roma, a mezzo di indagini rispettivamente sul clan MOCCIA e sulla Max Petroli SRL. Il sodalizio criminale denominato “clan MOCCIA” costituisce una tra le più potenti e pericolose organizzazioni camorristiche del panorama nazionale ed è notorio per l’abilità nello stringere patti con esponenti di rilievo dei settori pubblico e privato per agevolare profittevoli investimenti di capitali illeciti nell’economia, legale e illegale. Tra le indagini condotte dalla DDA di Napoli negli ultimi 15 anni sui MOCCIA, quella odierna mette in luce le più attuali evidenze degli interessi dei MOCCIA nell’Economia legale, in particolare nel “settore strategico dei petroli”. Questa attività prende le mosse nel 2015 da una indagine del GICO della Guardia di Finanza di Napoli – su delega della DDA partenopea – che riguardava inizialmente rilevanti investimenti del clan MOCCIA nei settori dell’edilizia e del mercato immobiliare. A conferma dell’importanza attribuita al nuovo canale “legale” di investimento, se ne occupa personalmente un esponente di vertice del clan, Antonio MOCCIA attraverso contatti, ampiamente intercettati, con l’imprenditore di settore Alberto Coppola, coi commercialisti Claudio ABBONDANDOLO e Maria Luisa DI BLASIO e col faccendiere Gabriele COPPETA. Infatti COPPOLA utilizzava nelle proprie relazioni commerciali la sua parentela con MOCCIA Antonio, presentandosi all’occorrenza come suo cugino; lo stesso MOCCIA qualificava il COPPOLA pubblicamente come suo “cugino”. Attraverso una serie di operazioni societarie, il gruppo entra in rapporti con la Max Petroli SRL – ora MADE PETROL ITALIA SRL – di Anna BETTOZZI, che aveva ereditato l’impero di Sergio DI CESARE, noto petroliere romano.

 

La BETTOZZI, trovandosi a gestire una società in grave crisi finanziaria, grazie alla conoscenza di Coppola era riuscita a ottenere forti iniezioni di liquidità da parte di vari clan di camorra, tra cui quelli dei MOCCIA e dei casalesi, che le avevano consentito di risollevare le sorti dell’impresa, aumentando in modo esponenziale il volume d’affari, passato da 9 milioni di euro a 370 milioni di euro in tre anni, come ricostruito dal III Gruppo Tutela Entrate della GDF di Roma su delega della DDA capitolina, anche grazie alla trasmissione da parte della Procura di Napoli delle proprie risultanze investigative, in totale osmosi informativa.

 

Risulta che la BETTOZZI avrebbe sfruttato non solo il riciclaggio di denaro della camorra, ma anche i classici sistemi di frode nel settore degli oli minerali, attraverso la costituzione di 20 società “cartiere” per effettuare compravendite puramente cartolari in modo tale eludere con la MADE PETROL le pretese erariali, potendo così rifornire i network delle c.d. “pompe bianche” a prezzi ancor più concorrenziali. Il successo imprenditoriale consentiva inoltre agli indagati di mantenere un elevato tenore di vita, fatto di sontuose abitazioni, gioielli, orologi di pregio e auto di lusso. Nel mese di maggio 2019, ad esempio, la BETTOZZI fu fermata a bordo di una Rolls Royce alla frontiera di Ventimiglia (IM), mentre si recava a Cannes per partecipare all’omonimo festival del cinema, e trovata in possesso di circa € 300.000 in contanti. I successivi accertamenti presso il lussuoso albergo a Milano dove soggiornava, consentirono di rinvenire altri 1,4 milioni di euro, sempre in contanti, poi sottoposti a sequestro.

 

Riepilogo dei reati contestati e dei provvedimenti eseguiti

TOTALE COMPLESSIVO MISURE PERSONALI: N. 71 (56 OCC + 15 FERMI)
TOTALE SEQUESTRI: 946.500.000 euro
DDA NAPOLI
Misure cautelari personali nei confronti di n. 10 soggetti (6 arresti in carcere, 4 arresti domiciliari).
Sequestri per circa 4.500.000 euro.

Reati ipotizzati: artt. 416 bis (associazione di tipo mafioso), 416 bis 1. (circostanza aggravante per reati
connessi ad attività mafiose), 512 bis (trasferimento fraudolento di valori), 513 bis (illecita concorrenza con
minaccia o violenza), 629 (estorsione) in relazione al 628 comma nn.1 e 3, 648 bis (riciclaggio), 648 ter
(impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita), 648 ter.1 (auto-riciclaggio), 240 bis (confisca per
sproporzione), 110 (concorso nel reato), 56 (tentativo) e 81 c.p.v. c.p. e artt. 10, 12 e 14 L. 497/74 (detenzione
e porto illegale di armi).
Hanno operato 220 Finanzieri del Comando Provinciale Napoli.
Destinatari dei provvedimenti cautelari:
 CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE
1. COPPETA Gabriele, nato ad Afragola il 04.04.1965;
2. COPPOLA Alberto, nato a Napoli il 19.07.1967;
3. D’AMICO Salvatore alias “O’ Pirata”, nato a Napoli il 01/08/1973;
4. LIBERTI Domenico, nato a Napoli il 26.03.1969;
5. MAZZARELLA Francesco, nato a Napoli il 14.05.1971;
6. VIVESE Giuseppe, nato a Napoli il 06.08.1983.
 ARRESTI DOMICILIARI
7. ABBONDANDOLO Claudio, nato a Napoli il 22.12.1972;
8. COPPOLA Silvia, nata a Torre del Greco (NA) il 23.02.1995;
9. DI BLASIO Maria Luisa, nata a Napoli il 21.11.1950;
10. FIANDRA Aldo, nato a Casoria (NA) il 20.04.1960;

DDA ROMA
Misure cautelari personali nei confronti di n. 23 persone (10 in carcere e 13 agli arresti domiciliari).
Sequestri per oltre 200 milioni di euro.
Reati ipotizzati: associazione per delinquere costituita per la commissione di plurimi reati tributari, illecita
commercializzazione di prodotti petroliferi, riciclaggio nonché autoriciclaggio, anche al fine di agevolare le
attività di associazioni di tipo mafioso.
Hanno operato 200 Finanzieri del Comando Provinciale Roma.

Destinatari dei provvedimenti cautelari:
 CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE
1. AURIEMMA Ferdinando, nato a Caserta il 19.02.1979;
2. BETTOZZI Anna, nata a Roma il 27/07/1958;
3. BETTOZZI Filippo Maria, nato a Roma il 02/09/1987;
4. COPPOLA Alberto, nato a Napoli il 19.07.1967;
5. D’AGOSTINO Felice, nato a Terlizzi (BA) il 3.02.1982;
6. MERCADANTE Giuseppe, nato a Caserta il 13.01.1979;
7. MOCCIA Antonio, nato ad Afragola (NA) il 13.06.1964;
8. STRINA Roberto, nato il 20.12.1980;
9. SCHIAVONE Armando, nato a Capua (CE) il 07.12.1974.
10. VIVESE Giuseppe, nato a Napoli il 06.08.1983;
 ARRESTI DOMICILIARI
11. CIUCCIO Raffaele, nato ad Afragola (NA) il 19.06.1964;
12. COPPOLA Eduardo, nato Napoli il 16.12.1962;
13. COPPOLA Roberta, nata a Torre del Greco (NA), il 02.03.1998;
14. COPPOLA Silvia, nata a Torre del Greco (NA) il 23.02.1995;
15. DEL BENE Vittorio, nato a Nocera Inferiore (SA) il 05.02.1981;
16. DI CESARE Virginia, nata a Roma il 25.09.1993;
17. D'APOLITO Ilario, nato a Vallo della Lucania (PZ) il 13.07.1982;
18. DI FENZA Luigi, nato a Napoli il 22.02.1954;
19. LIBERTI Domenico, nato a Napoli il 26.03.1969;
20. LIONE Marco, nato a Napoli il 31.07.1973;
21. SALVI Stefano, nato a Roma il 08.10.1979.
22. SPADAFORA Gennaro, nato a Torre del Greco (NA) il 28.10.1974;
23. TOSCANO Claudio, nato a Napoli il 13.02.1966.

 

DDA CATANZARO
Fermo di indiziato di delitto nei confronti di n. 15 indagati
Sequestri per un valore complessivo di 142 milioni di euro.
Reati ipotizzati: associazione per delinquere di tipo mafioso (‘Ndrangheta), estorsione, riciclaggio,
intestazione fittizia di beni, aggravati dalle modalità mafiosa, nonché associazione per delinquere finalizzata
all’evasione dell’IVA e delle Accise sui prodotti petroliferi destinati al consumo
Hanno operato 250 Finanzieri del Comando Provinciale Catanzaro e 400 Carabinieri. Più in dettaglio:
 militari del ROS e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, con
il supporto, nella fase esecutiva, dei Comandi territoriali competenti, nonché del XIV Battaglione
Carabinieri “Calabria”, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e del G.I.S. (Gruppo Intervento
Speciale), per l’esecuzione ad un Decreto di Fermo di indiziato di delitto nei confronti di 15 indagati;
 gli stessi militari per l’esecuzione di un Decreto di sequestro emesso in via d’urgenza dalla medesima
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro – Direzione Distrettuale Antimafia, di beni
ubicati nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Crotone, Napoli, Salerno, Verona,
Catania, Palermo, Messina, Ragusa, Siracusa, Caltanissetta, riconducibili (soprattutto) a società di
capitali e a ditte individuali operanti nel settore del commercio di carburanti e dei trasporti, oltre a
numerosi beni immobili, per un valore complessivo di 142 milioni di euro e in particolare di: 15 imprese
operanti nel settore del commercio di carburanti che hanno in gestione 6 depositi e 30 distributori di
carburante; 8 imprese edili; 2 imprese di trasporti; 1 società di commercio veicoli; 2 imprese del settore
agricolo; 6 società di servizi vari; 161 beni mobili; 249 immobili (tra i quali figurano terreni, appartamenti e
ditte).
Destinatari dei provvedimenti di fermo:
1. AGOSTA Alberto Pietro, cl.’86 di Sant’Agata Li Battiati (CT),
2. ANELLO Francescantonio, cl.89 di Filadelfia (VV),
3. BORRIELLO Luigi, cl.’75 di San Giorgio a Cremano (NA),
4. D’AMICO Antonio, cl.’64 di Vibo Valentia,
5. D’AMICO Giuseppe cl. 72 di Vibo Valentia,
6. GIORGIO Salvatore cl.’74 di Chiaravalle Centrale (CZ),
7. MANCUSO Francesco, cl. 57 di Limbadi (VV),
8. MANCUSO Silvana, cl. 69, di Limbadi (VV),
9. MONTELEONE Francesco, cl. 85, di Vibo Valentia,
10. PADURET Irina, cl. 86, di Milano,
11. PORRETTA Francesco Saverio, cl. ’74, di Milano,
12. PUGLIESE Rosamaria, cl.’75, di Nicotera,
13. RIGILLO Domenico, cl.’72 di San Vito Sullo Ionio (CZ),
14. RUCCELLA Giuseppe, cl. 81 di Filogaso (VV)
15. TIRENDI Alessandro Primo, cl.’82 di Gravina di Catania (CT).

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DDA REGGIO CALABRIA
Misure cautelari personali nei confronti di n. 23 persone (19 in carcere – 4 agli arresti domiciliari)
Sequestri per oltre 600 milioni di euro.
Reati ipotizzati: associazione di stampo mafioso, associazione per delinquere aggravata dall’agevolazione
mafiosa, frode fiscale, riciclaggio e ricettazione.
Hanno operato 500 Finanzieri del Comando Provinciale Reggio Calabria e dello S.C.I.C.O. di Roma con il
supporto di altri Reparti del Corpo, nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Vibo Valentia, Catania,
Foggia, Caserta, Salerno, Napoli, Frosinone, Roma, Firenze, Reggio Emilia, Parma, Milano, Torino, Novara e
Varese, e, con la collaborazione di organi collaterali esteri e delle autorità giudiziarie straniere coordinate da
EUROJUST e INTERPOL in Germania, Bulgaria, Ungheria, Romania, Malta e Spagna.
Destinatari dei provvedimenti cautelari:
 CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE
1. RUGGIERO Gianfranco cl. ‘61,
2. DE LORENZO Giuseppe cl. ‘75,
3. CASILE Antonio cl. ‘69,
4. CAMASTRA Giovanni cl. ‘64,
5. CAMASTRA Domenico cl. ‘71,
6. BONAFORTUNA Cosimo cl. ‘75,
7. SABATINO Salvatore cl. ‘69,
8. ANASTASIO Camillo cl. ‘64,
9. ANASTASIO Mattia cl. ‘91,
10. DE MAIO Luigi cl. ‘80,
11. MUROLO Roberto cl. ‘79,
12. GITANO Mario cl. ‘85,
13. DEVOTO Luigi cl. ‘91,
14. AMOROSO Salvatore cl. ‘66,
15. CEPOLLARO Raffaele cl. ‘88,
16. LEONARDI Sergio cl. ‘78,
17. FABRETTI Carmelo cl. ‘80,
18. BARBARINO Eugenio cl. ’84
19. ROMEO Orazio cl. ‘69.
 ARRESTI DOMICILIARI
1. MORABITO Francesco Stefano cl. ‘64,
2. DI MAURO Antonio cl. ‘74,
3. ZECCATO Carla cl. ’68
4. GRIPPALDI Antonino cl. ‘68.

 

IL VIDEO

IL PRIMO LANCIO

Napoli. È in atto una maxi operazione anticamorra in tre regioni.

 

Dalle prime ore del giorno i Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Napoli, Roma, Catanzaro e Reggio Calabria, unitamente ai finanzieri dello S.C.I.CO. e ai Carabinieri del R.O.S., coordinati dalle rispettive Direzioni Distrettuali Antimafia e dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, stanno dando esecuzione a provvedimenti cautelari a carico di una settantina di persone responsabili di associazione di tipo mafioso, riciclaggio e frode fiscale di prodotti petroliferi.

 

Contestualmente sono in corso sequestri di immobili, società e denaro contante per un valore di circa 1 miliardo di euro.