Bus precipitato, la ricostruzione e le cause dell’incidente. I colleghi del 33enne deceduto: era autista esperto

CAPRI. Si chiamava Emanuele Melillo ed aveva 33 anni l’autista deceduto nel grave incidente avvenuto stamattina a Capri. Melillo era ausiliario della Croce Rossa Italiana e, precisamente, era iscritto nei ruoli dei sottufficiali dal 2011.

 

La ricostruzione dell’incidente

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, la sterzata, improvvisa, che ha determinato il grave incidente, potrebbe essere riconducibile a un malore. Si tratta, al momento, di una mera ipotesi, sulla quale gli investigatori stanno indagando senza trascurare nessun’altra pista. La causa del decesso di Melillo dovrà essere accertata dall’esame autoptico. Il magistrato di turno della Procura di Napoli si è subito recato sul posto ed è al lavoro, insieme con la Polizia di Stato dell’isola, per ricostruire la dinamica del grave incidente.

I colleghi di Emanuele: era autista esperto

Emanuele Melillo, il conducente del minibus unica vittima dell’incidente che si è verificato oggi sulle strade di Capri, aveva 33 anni e viveva a Napoli, nella zona del centro storico: era separato, aveva un bimbo e – raccontano i colleghi – una nuova compagna in dolce attesa. I suoi compagni di lavoro lo descrivono come un ragazzo ”molto solare, scherzoso, un giocherellone”. Emanuele tutti i giorni faceva il pendolare da Napoli per andare a lavorare sull’isola azzurra dove era impiegato all’Atc, l’azienda trasporti caprese, da diversi anni. ‘Aveva un contratto a tempo determinato, tipo stagionale – riferisce all’Ansa Franco Chierchia, delegato Usb in Atc – ma essendoci una carenza di organico riusciva a lavorare quasi tutto l’anno anche perché in inverno quando la funicolare è chiusa per manutenzione noi con i bus forniamo il servizio sostitutivo. Quindi era un lavoratore esperto che conosceva le strade dell’isola”.

Tra i colleghi circola l’ipotesi che Emanuele abbia avuto un malore mentre era alla guida del mezzo e che dunque ne abbia perso il controllo anche perché nel tratto in cui si è verificato l’incidente la carreggiata è rettilinea. Rispetto alle condizioni del parco mezzi di ATC, il delegato sindacale sottolinea che ”è un po’ vecchio. Qui ci sono ancora in circolazione mezzi Euro 0 per cui era stata fatta una deroga fino al 2020 ma camminano ancora, però la vettura dell’incidente era più recente: un Tractor di seconda generazione. Il parco mezzi è assolutamente da rimodernare”. Complessivamente a Capri sono 25 i bus Atc che effettuano servizio la cui capienza, al 100 per cento, è di 36 passeggeri, ma per le norme anti covid allo stato attuale la capienza è ridotta all’80 per cento.