Verso Leicester-Napoli: dubbio Insigne, out Mario Rui. Si attende l’ok per Ospina e Osimhen

Di Settembre 14, 2021Sport

NAPOLI. Insigne si, Insigne no. Il Napoli sfoglia la margherita e dovrà attendere la giornata di domani e gli ultimi accertamenti per capire se il capitano potrà partire per l’Inghilterra ed eventualmente essere anche utilizzato nella partita d’esordio nel girone di Europa League con il Leicester o se dovrà rinunciare a rimanere a Napoli a continuare terapie e sedute di allenamento personalizzato.

 

Il problema al ginocchio dell’attaccante azzurro, che ha subito un trauma durante la partita di sabato scorso con la Juventus, permane, anche se i miglioramenti ci sono e lasciano filtrare qualche speranza. Spalletti dovrà invece rinunciare sicuramente a Mario Rui, anch’egli infortunatosi durante il match con i bianconeri, il cui recupero non viene neppure ipotizzato dallo staff medico. Oltre al portoghese sono ancora fermi al palo Meret, Mertens, Demme,
Lobotka e Ghoulam.

Quest’ultimo stamani si è sottoposto a una nuova e conclusiva visita a Roma, a Villa Stuart, con il prof. Mariani che lo ha operato per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio, il quale ha dato il suo benestare definitivo per la ripresa totale dell’attività. Il tempo di ritrovare la giusta condizione atletica e il calciatore franco-algerino potrà essere nuovamente a disposizione di Spalletti. A causa della contemporanea indisponibilità sua e di Mario Rui, a Leicester il tecnico dovrà scegliere se utilizzare sulla fascia sinistra della difesa Juan Jesus o adattare Malcuit.

Il Napoli si allenerà domani mattina alle ore 11 al Konami
Training Center di Castel Volturno e subito dopo partirà in aereo alla volta dell’Inghilterra. Spalletti terrà la conferenza stampa alle 19.30 (orario italiano) al Leicester Stadium. Non è ancora arrivata la conferma della decisione del Governo inglese di concedere una deroga alle prescrizioni anti Covid e autorizzare Ospina e Osimhen a non sottoporsi alla quarantena, pur essendo stati la scorsa settimana in Paesi compresi nella fascia ‘rossa’ a causa della diffusione della pandemia. La soluzione sembra vicina, ma si attende l’ok ufficiale.