Città più inquinate della provincia: ecco dove si vive meno a causa dello smog

NAPOLI. Stando a quanto rilevato dall’Osservatorio Nazionale della Salute delle Regioni Italiane, l’Italia, come succede anche in molti altri settori, è spaccata in due anche sul fronte dell’aspettativa di vita. Pare, infatti, che il Sud sia fortemente penalizzato rispetto al Nord, e le cause principali sono due: dal Lazio in giù è molto più difficoltoso accedere ai servizi sanitari, spesso, tra l’altro, non abbastanza efficienti; la seconda ragione, invece, è l’inquinamento.

Al primo posto delle regioni con la più bassa aspettativa di vita c’è la Campania. Basta consultare i dati dell’ultima analisi dell’Arpac, infatti, per farsi un’idea di quali siano le città in cui si vive di meno. 11 le città che all’inizio di settembre hanno già sforato, con almeno una centralina, il limite massimo fissato per l’emissione di polveri sottili.

Dal punto di vista delle emissioni, le città più inquinate si trovano in provincia di Napoli. A guidare la classifica troviamo San Vitaliano, che detiene il record di ‘sforamenti’: ben 87. Seguono Pomigliano D’ Arco con 70 giorni di sforamento e Volla con 68. Le altre città fuorilegge sono Aversa(51);Acerra(49); Nocera Inferiore(45); Casoria(45); Portici(43); Avellino(39); Napoli(35). Vicine alla soglia critica anche Caserta, Maddaloni e Marcianise (31).

Secondo molte ricerche di università americane, a causa dello smog in Italia ogni anno perdiamo circa sei mesi di vita. Alcune stime, poi, che riguardano più precisamente l’inquinamento derivante dall’emissione di polveri sottili, fanno presumere che ogni sforamento equivalga, indicativamente, a 5 giorni in meno sull’aspettativa di vita. Auspicabile, quindi, un cambiamento di rotta per cercare di riportarsi, quantomeno, ai livelli delle altre regioni.