Skip to main content

Covid in Campania, cento terapie intensive occupate: ci sono altri 21 morti

Di Gennaio 21, 2022attualità

NAPOLI. Sono 13.682 in Campania i casi positivi, al Covid su 90856 test esaminati, tra antigenici e molecolari. Cala il tasso di incidenza che ieri era pari al 16,52% ed oggi è 15,05%.

 

Soni oltre 1300 persone ricoverate in ospedale

Ventuno i decessi. Negli ospedali continuano a salire i ricoveri in terapia intensiva, che salgono a 100 (più uno rispetto a ieri), e anche in degenza dove i posti letto occupati sono 1339 (più otto rispetto a ieri).

De Luca: sempre più bimbi contagiati

La quarta ondata, per fine gennaio, potrebbe diminuire la sua forza, dice il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Ma la strada da percorrere è ancora lunga e di certo non in discesa. Ci sono le scuole e i bimbi contagiati, settore nel quale si registra negli ultimi dieci giorni un incremento di positivi. E ci sono gli ospedali che vivono un momento di netta difficoltà. La difficile gestione dei positivi asintomatici che hanno scoperto di avere il Covid dopo il ricovero in ospedale per altre patologie, e i problemi derivanti dalla sospensione degli interventi chirurgici programmati e in elezione sono due delle principali criticità secondo il rapporto della Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri.

La situazione degli ospedali della Campania

Il quadro clinico è di media gravità e l’identikit dei ricoverati è questo: età compresa tra i 41 e i 60 anni, di cui tra il 50 e il 60%. La Fadoi evidenzia come i Pronto soccorso campani siano sotto stress e come con molte difficoltà si riesca a isolare i pazienti positivi asintomatici nei reparti no Covid aumentando comunque i rischi per gli altri ricoverati. Di difficile gestione le assenze del personale sanitario a seguito dei contagi diffusi anche tra gli operatori ospedalieri. In diversi ospedali cittadini si è assistito alla conversione delle Medicine in medicina Covid con difficoltà nel curare i non covid.