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Napoli Salernitana, parla il direttore dell’Asl:” Protocollo non chiaro, ecco cosa può accadere ..”

Di Gennaio 22, 2022Sport

Napoli. Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, nell’appuntamento pomeridiano di Radio Goal è intervenuto il dottor Arcangelo Saggese Tozzi, Direttore S. C. Servizio Igiene e sanità pubblica dell’ASL di Salerno.
Queste le sue dichiarazioni.

SITUAZIONE SALERNITANA – “C’è in programma un nuovo giro di tamponi che, credo, faranno oggi. Se escono dei negativi, il numero di nove potrebbe diminuire e la squadra farà ciò che è stabilito dal nuovo protocollo“.

DISPOSIZIONI ASL – “Questo nuovo protocollo non è ancora molto chiaro anche perché non si riesce a reperirne una copia formaleNoi continuiamo a comportarci come prima nel senso che, se le squadre sono in grado di rispettare il protocollo, noi non interveniamo. Il nostro intervento riguarda le persone e non le squadre. Nel momento che le persone risultano positive, vanno in isolamento con una certa cadenza e, se hanno fatto le vaccinazioni, cambiano i tempi di verifica della positività“.

NAPOLI-SALERNITANA RINVIATA? – “Non c’è bisogno di indovinare molto. Ci affidiamo all’esito dei tamponi e alla durata della positività. Se uno ha fatto tre dosi di vaccino ed è positivo, dopo sette giorni, a tampone negativo, è fuori dall’isolamento. Se non si è provvisti delle dosi di vaccino adeguate, i giorni si allungano per quanto riguarda il tempo di effettuazione del tampone“.

TRASMISSIONE DEL VIRUS NELLE SQUADRE – “Questo contagio si riesce a gestire, oltre che con i vaccini, con comportamenti individuali molto accorti. Se riusciamo a mantenere le distanze e le mascherine per il maggior tempo possibile, sarà molto d’aiuto. Una maggiore attenzione aiuta a gestire meglio questo tipo di problematica. Siamo di fronte a professionisti che avrebbero già fatto le tre dosi di vaccino. Bisogna mettere in campo tutti gli strumenti possibili per rallentare la probabilità di contagio che, in un contesto simile, è molto alta. Bisogna prestare più attenzione sia all’interno che all’esterno degli spogliatoi e del campo“.

DISPARITA’ DI GIUDIZIO DELLE VARIE ASL – “Io non credo che ci sia disparità di giudizio. Ribadisco che la nostra attività riguarda le persone e le diverse tipologie di contesto. Questo può dare, a chi guarda dall’esterno, l’idea che ci sono atteggiamenti diversi ma, in realtà, sono diverse le persone su cui agiamo. La gestione corretta dei contatti stretti con mezzi di trasporto riservati, come aereo e autobus personali, sono situazioni che possono aiutare a gestire tutto meglio“.

ATTESA PER RISULTATI DEFINITIVI – “All’interno del protocollo, i tamponi vengono effettuati dalle società e non dal sistema pubblico. Se escono delle negatività ed il numero prestabilito non si raggiunge, si gioca; altrimenti no. Sapremo tutto con gli ultimi controlli”.