Il marito ucciso per uno sgarro al clan

Ucciso in un agguato per uno sgarro ai clan, la moglie cerca vendetta sui social

Minacce sui social

PONTICELLI_

Ponticelli. “Vi devo vedere scammazzare e passarvi addosso. Vi devo vedere soffrire lentamente. Vi devo vedere morire lentamente. A me non fate paura, tempo al tempo.”- è il messaggio scritto sui social, sul profilo del marito deceduto, dalla moglie di Federico Vanacore, il 34enne assassinato in pieno giorno a Ponticelli lo scorso febbraio. Fu colpito da almeno dieci colpi di arma da fuoco, di cui due al volto.

Sono stati alcuni utenti a segnalare l’inquietante e minaccioso messaggio al deputato dell’alleanza Verde-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.Vanacore, arrestato nel 2013 per affari di droga, già novembre 2022 fu vittima di un avvertimento: si recò all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta per farsi medicare plurime ferite d’arma da fuoco agli arti inferiori. Ai medici riferì di essere stato gambizzato mentre si trovava al Rione Traiano per fare visita ad alcuni parenti e di ignorare le motivazioni che avevano portato il sicario a sparare. Secondo gli inquirenti fu un avvertimento voluto per punire un conto non saldato.

Diverse volte, infatti, il 34enne si scontro’ con esponenti dei clan di zona fino all’uccisione.

 

“Abbiamo chiesto al Questore e al Prefetto di monitorare questa situazione. I social oggi vengono utilizzati anche dai clan e dai criminali per comunicare, per minacciare, per reclutare affiliati e manovalanza per auto-osannarsi. Dopo essersi impossessati delle città, ora si stanno prendendo anche il modo virtuale insudiciandolo con la loro violenza. Questo però potrebbe aiutare gli inquirenti nelle operazioni di prevenzione dei crimini seguendo i post e le comunicazioni di quei soggetti più ‘caldi’.”-ha dichiarato Borrelli.

 

 

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